Chiesa di Sant'Orsio Vejano

La famiglia Santacroce commissiona l’edificazione della chiesa di Sant’Orsio nell’area di una preesistente cappella votiva. Le fondamenta della precedente struttura sono riscontrabili nel retro dell’attuale edificio.

Il santuario di Sant’Orsio è ubicato fuori dal centro abitato e sorge isolato all’interno di un piccolo parco confinato, situato a circa 350 m dalla strada provinciale 493. All’area si giunge tramite una piccola via di campagna che costeggia ad ovest il sito. L’accesso avviene tramite un cancello e un percorso delimitato ai lati da un filare di alberi. La chiesa è ad aula unica rettangolare disposta con asse da nord a sud. Il presbiterio, contenuto nello stesso vano, è individuato dal rialzo di un gradino, e al centro di questo spazio è posta la mensa d’altare isolata, soprelevata su un ulteriore gradino; alle spalle di questa a ridosso del fondo si erge un frontespizio architettonico con pala votiva. Nello stesso presbiterio si apre una porta per lato; altre due porte sono inoltre presenti sulla parete di fondo ai lati del frontespizio dell’altare. Tali accessi conducono ad un ampio spazio retrostante destinato a sagrestia, dal quale è possibile accedere al campanile. Le porte laterali, invece, comunicano con l’esterno. L’ambiente posteriore corrisponde ad un basso volume con sviluppo a C, attorno alla parte terminale dell’aula di culto; dai lati di esso è possibile accedere direttamente dall’esterno alla sagrestia e al campanile. Nei lati dell’aula si aprono nicchie semicircolari e arcuate, ricavate nello spessore murario a circa un metro da terra. Sul lato est ve ne sono tre: le prime due ravvicinate all’inizio dell’aula e l’ultima presso il presbiterio; sul lato ovest la stessa disposizione è tuttavia variata dal fatto che la seconda nicchia risulta tamponata e la terza è a fondo piano e terminazione rettilinea, all’interno del preesistente vano arcuato. Sia questa nicchia sia quella corrispondente sul lato opposto sono decorate da affreschi. Le pareti dell’aula sono interamente intonacate e presentano una zoccolatura grigia dipinta su tutto il perimetro. Il frontespizio dell’altare è costituito da un’edicola su colonne libere rialzate su piedistalli, con timpano curvo spezzato; il tutto realizzato in stucco; le colonne sono decorate con girali di fogliame. La pala d’altare raffigura la Madonna con Bambino e Sant’Orsio. L’intera aula è coperta da tetto a capriate in vista con doppia orditura lignea e pianelle. L’ambiente è illuminato da due coppie di finestre rettangolari sui lati lunghi della navata, da una lunetta al di sopra dell’ingresso e da due piccole e basse aperture strombate ai lati di quest’ultimo, tipiche degli edifici religiosi di campagna.

Il santuario ha una facciata ad intonaco con schema a capanna, con angoli decorati a bugne, su una zoccolatura perimetrale in lastre di peperino. Alla base del timpano corre una piccola cornice orizzontale che al centro è interrotta da un oculo cieco. Il portale, in peperino, è architravato e con cornice sostenuta da mensole; poco più in alto di esso si apre una lunetta priva d’incorniciatura; semplici fasce definiscono invece le due basse finestre rettangolari ai lati dell’accesso; tali aperture sono inoltre dotate di grate metalliche. I fianchi e la parte posteriore si presentano semplicemente intonacati. All’interno del basso volume che abbraccia la chiesa alle spalle, è situata la torre campanaria a base quadrata con copertura a quattro spioventi. Anch’essa è intonacata ed è scandita in quattro livelli da un’intelaiatura a fasce. La cella campanaria è caratterizzata da un’apertura centinata sui lati nord e sud e da bifore ad est e ad ovest