I beni storico artistici delle chiese di Barbarano, Vejano e Blera tra XV e XVI secolo

di Luciano Osbat

 

Le prime fonti archivistiche relative ai beni storico artistici di questo territorio sono le visite apostoliche e le visite pastorali ora conservate presso l'Archivio storico diocesano di Viterbo.

 

Cosa sono le visite apostoliche e le visite pastorali. Come si vengono trasformando nel tempo.  Gli inventari. Gli indici analitici. La digitalizzazione.

 

Altra fonte sono i documenti degli archivi parrocchiali e confraternali versati presso l'Archivio diocesano di Viterbo.

 

Ultima fonte utilizzata sono le schede storico-artistiche del censimento degli anni 1920-1930, quelle del censimento degli anni 1970-1990 (Schede OA), quelle degli anni 2000-2010 (Schede CEI-OA): ma queste schede, nel 99% dei casi, sono redatte su materiale bibliografico che, a sua volta, è stato steso sulla base della documentazione archivistica disponibile. Ma la documentazione archivistica disponibile, quella degli archivi parrocchiali e degli archivi diocesani, degli archivi delle confraternite e degli altri luoghi pii, quando sono stati scritti quei saggi e quegli articoli, non era disponibile e quindi non contengono notizie documentate.

 

A fine di questa premessa aggiungo che, ad oggi, la quantità di beni storico-artistici schedata, quindi conoscibile da tutti (oltre i beni storico artistici studiati ma non ancora schedati) sono una parte importante ma certamente insufficiente a rappresentare la quantità e poi la qualità dei beni storico artistici presenti sul territorio.

 

Una tabella per cogliere meglio questo aspetto.

 

Schede dei beni storico-artistici di Barbarano, Blera, Veiano.

 

Località e chiesa

Schede OA

Schede CEI-OA

Schede potenziali

BAR - S. Maria Assunta

95

149

 

BAR - Crocefisso

80

6

 

BAR - Misericordia

21

23

 

BLE - S. Maria Assunta

 

44

 

BLE - Madonna della Selva

 

2

 

BLE - S. Vivenzio

 

6

 

BLE – S. M. del Suffragio

 

6

 

BLE – Casa del parroco

 

1

 

VEJ – S. Maria Assunta

 

11

 

VEJ – S. Maria del Rosario

 

36

 

censimento degli anni 1970-1990 (Schede OA), quelle degli anni 2000-2010 (Schede CEI-OA).

 

Le fonti utilizzate sono le schede storico-artistiche del censimento degli anni 1920-1930, quelle del censimento degli anni 1970-1990 (Schede OA), quelle degli anni 2000-2010 (Schede CEI-OA).

 

La prima  visita apostolica che riguarda il territorio viterbese è degli anni 1573-1574. E’ il  vescovo di Rieti Alfonso Binarino che percorre tutto il territorio viterbese in un veloce sopralluogo di istituti e di uomini che sono la Chiesa nell’Alto Lazio.

 

La seconda visita è degli stessi anni ed è fatta da  Giovanni Francesco Gambara, negli stessi anni.

 

Quella successiva è di Girolamo Matteucci ma riguarda solo Viterbo ed è del 1597. Arriviamo così alla prima visita dettagliata dell’intera diocesi che è del vescovo Tiberio Muti, fatta nel 1612.

 

E’ a queste visite  che faccio riferimento per fare il punto della situazione delle chiese e delle opere storico-artistiche delle quali abbiamo notizia a proposito di Barbarano, Blera e Veiano.

 

Visita Binarino (1573)

Il 22 dicembre 1573 il Binarino entra a Barbarano provenendo da Civitavecchia via Tolfa e Civitella Cesi. 

E’ archipresbitero della chiesa collegiata di S. Maria Luca Manfredo. Oltre l’altare maggiore c’è un altare non titolato, uno dedicato alla S. Croce, uno a S. Leonardo, Stefano e Lorenzo, un altare dedicato alla Natività della Vergine di patronato della famiglia Silvestri, altare dedicato a S. Giovanni Battista, altare dedicato ai santi Giacomo e Filippo, altare del Rosario della SS. Vergine,

Nella chiesa di S. Angelo e in Ospedale ci sono due cappelle dotate.  La sua prebenda è 50 scudi; i due canonici prendono 15 scudi l’uno.

L’altra chiesa parrocchiale è intitolata a S. Angelo ed è unita alla chiesa parrocchiale. Oltre l’altare maggiore c’è l’altare del SS.mo Crocefisso, l’altare di S. Giovanni evangelista (di patronato), l’altare dedicato all’Annunciazione, l’altare dedicato a S. Pietro e Paolo, altare dedicato a S, Maria della Quercia che è di patronato,  altare dei SS. Antonio e Giuliano.

Visita la confraternita del SS. Salvatore con un altare non titolato e altro dedicato alla SS. Vergine

Visita la Confraternita della Misericordia con relativa chiesa e altare dedicato alla SS.ma Vergine e un altare dedicato a S. Bartolomeo.

Un ospedale è adiacente alla chiesa della Confraternita

Chiesa della Confraternita intitolata alla SS. Vergine del Piano con l’altare dell’Annunciazione della Vergine.

Chiesa di S. Sebastiano

Chiesa di S. Silvestro fuori le mura

Chiesa di S. Quirico e Giuditta o Giovita fuori le mura

Chiesa di S. Giuliano fuori le mura

Chiesa di S. Antonio fuori delle mura

Chiesa di S. Rocco fuori le mura

 

Poi si sposta a Blera.

Le annotazioni riguardano soprattutto i candelabri e le croci oltre alle tovaglie degli altari e alle vesti liturgiche ai libri posseduti ai registri sacramentali. Non vi sono accenni a opere di pregio, a tavole, ad affreschi.

 

Barbarano

  • Chiesa collegiata di S. Maria
  • Angelo
  • Salvatore
  • Misericordia
  • Ospedale
  • S. Maria vergine del piano
  • Sebastiano
  • Salvatore fuori le mura
  • Quirico e Giuditta
  • Giuliano
  • Antonio
  • Rocco

Blera

  • Giovanni Battista
  • Maria delle lacrime
  • Armete
  • Oratorio di S. Rocco
  • Rocco
  • Maria
  • Ospedale
  • Nicola

 

Veiano

  • Maria
  • Oratorio della società del SS. Corpo di Cristo
  • Vito
  • Sebastiano
  • Giovanni
  • Giovanni

Visita Gambara (1574)

Barbarano

 

  • Maria
  • Angelo

-     Ospedale

  • Maria della Misericordia

Blera

  • Maria
  • Nicola

 

Visita del Muti (1612)

 

Barbarano

-Collegiata di S. Maria

- S. Salvatore

- S. Maria della Misericordia

- Oratorio

- Ospedale

- S. Angelo

 

Veiano

  • Chiesa parrocchiale
  • Sebastiano
  • Altare nel Palazzo S,. Croce

  • giovanni
  • Ospedale
  • ?

 

Blera

  • Vincenzo
  • Oratorio del Gonfalone
  • Nicola
  • Giovanni Battista
  • Maria

 

La carta storico-ecclesiastica del territorio Alto laziale

 

Blera

 

IV^ Carta (1850)

Chiese

  • Chiesa collegiata e parrocchiale di S. Maria

La chiesa di S. Maria in via Pozzi, è collegiata dal 1491 (visita Bedini).

È nominata nella S. Visita di Francesco Gambara del 1573 - 1574 in quella data alla chiesa è annessa la chiesa parrocchiale di S. Nicola.

SS.mo Sacramento “Visitavit ven.le Sacramentum repositum in loco decenti in Tabernaculo ligneo depicto, vas in quo conservatur est a neum, ideo fiat argenteum et substornatur. Et si fieri poterit Tabernaculum a parte interiori fulciatur aliquo serico”.

Altari “Altare portatile pro […] altari, est nimis angustum, ideo mutitur. Olea sacra conservantur in vasibus stanniis  vetustissimis, fuit dictum […] vasa debere renovari, et olea q. retant in fine anni co.burantur et mittantur in sacrarium.” (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. I, c. 33)

Reliquie “Corpus eiusdem gloriosi Vincentii ep.i Bledani conservatur, ut aiunt, prope altare subtus ecc.am in alia inferiori eccl.ia qui locus est maxime devotus: verum quia q.ti sancti historia non habetur scripta, et multi habitatoris multa a mais ribus suis  audivis referunt, que eius vitam et obitum concernut : Idio mandatum fuit d. Archip.b.ro ut amnis de praemissis informatos  diligenter examinet cor.q. dicta inscriptis fidel.r. redigat, qui post modum clausa et sigillata ad Ill.mum et R.mim D. E.pm transmittant.” (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. I, c. 33v)

Fonte Battesimale “Deindi visitavit  fontes baptismalis q.i marmoreo lapide conservantur satis decenter et congrue; de est tamin scutella argentea, qui cum catinula simil.r argentea  appendat. ad adluendu. capita infantium. Fiat usq. Ad octo corporalia. Sabea duas bacinettas cum ampulliis et manutergiis.”. (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. I, c. 33v) 

I Mandati “Fiat Pixis argentea pro deferendo sacramento ad infirmos fiat Armarium in Sacrestia. Amplietur fenestra sacrestia, et fiat forea circum circa murum sacrestia ad levandum terrenum, quo sacrestia redditur humida. Fiat Planeta nigra pro mortuis. Faciat portam ligneam ad hostium sacrarij qua claudi possit. Habeat Pluviale sericum. Provideat de ferro melioris forma ad imprimendum ostia. Habeat crucem ligneam depictam pro infirmis. Tomba mortuorum omnino cooperiantur, nec amplius cadavera sepeliantur revoluta homo, sed in Tumbis tantum. Tectum Ecclesiam reparetur. …” (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. I, c. 34)

 

La S. Visita di Alfonso Binarino del 1573-1574 riporta: “Visitavit Sanc.m Eucharistie Sacramentum in tabernaculo ligneo aliquibus in parti bus deauratum et intus conservabatur sanct.m Eucharistie sacramentum in custodia ramea. Mandavit p.to Rectori ut in termino unius mensis fieri faciat custodiam argentata. Mandavit et in p.to termino pro serico indumento rubei coloris intus fornari faciat tabernacula ligneum.”

Fonte Battesimale “Visitavit Fontim baptismatis in vaso marmoreo bene custoditum, et ad baptismandum satis aq.tum”. (fasc. III, c. 195, imm. 395)

Reliquie “Vidite aliquas Reliquias que custodiebantur in dextera chori in quodam armadiola, et special.m. caput, et brachium s.ti Viventij eu in dicta ecclesia sub choro in oratorio requiescat caput ipsus. Caputi ipsus erat reconditum in tega argentea simul.m. et brachium.” (fasc. III, c. 195, imm. 396)

“Mandavit pro Rector fieri faciat reliquiarium alicuius metalli in quo postea per vitreum appareat nomia sanctorum quorum sunt reliquie, et in eo non recondantur nisi prius intervento e.po nut alio de eius licentia.”

“Vidit crismali et cathecuminos in vaso argenteo bene custoditum. Vidit oleum infirmo rum seu sacramentum estreme unctionis in vaso argenteo bene custoditum”.

Altari “Visitavit altare maius in quo erat altare portatile in quatuor tobaleis cooptum in quatuor candilabris exauricalcho, et paleo roseo rubei boloris.” (fasc. III, c. 195, imm. 396)

“Visitavit altare S.ti Crucis dotatum a familia Pauli paulonis sed non ad sufficientiam dotatum , ideo non habet rectorem non era in eo sacra petra sed altare erat coopertum tribus tubaleis eu duo bus candilabris fenestris et palio corei deaurato.”

“Visitavit altare S.ti Andreae dotatum a familia q. Caroli dileda, sed quia nun ad sufficientiam dotatum  ideo rectorem non habet. Altare erat coopertum cum tribus tobaleis quam una erat satis decins cum paleo laneo pavonazzi coloris. Mandavit pro q.ta familia in termino duorum mensium fieri faciat duor. candelabra finea et cum altare habeat t.m altitudinem et scabellum, seu prodillam in petra et rotunda, unde facile pot oriri inconveniens scandalum . Ideo mandavit ut fieri faciat scabellu ligneum et sie ibid celebrantur misse […]”.(fasc. III, c. 195, imm. 397)

“Visitavit altare societatis Rosarij invenit in eo altare portatile tribus tobaleis coopertum, cum duobus candelabris ferreis, et palio raseo nigri coloris”. (fasc. III, c. 195, imm. 398)

“Visitavit altare S. Mathie cum una tobalea coopertum et palio laneo nigri coloris […]”

“Visitavit altare S.ti Joannis sine sacra petra cun duabus tobaleis coopertum et paleo lineo rubei coloris cum duo bus candelabris ligneis. Mandavit p.to rectori ut ponat inq. Cum tertiam tobaleam”.

“Visitavit altare divi Virginis de Laureto sine sacra petra cum buabus  candilabris ferrei set paleo laneo rubei coloris”.

Chiesa “Visitavit corpus ecclesiae et vidit undicim sepulturas sine cooperculis, et mandavit q. p.tus rector fiery faciat coopercula super eas”  (fasc. III, c. 195, imm. 399).

“Visitavit ecclesiam inferiorem in qua iacet corpus beati vincentij in quondam sepulchro ex lateribus  constructum, et prope sepulchrum erat altare sine sacra petra tribus tobaleis coopertum. Mandavit q. Archipresbiteri fieri faciat duo candelabra ferrea et semper altare sit ornatum cum (…) palio”.

Confraternite “Vidit quod in ista inferiore ecclesia erat societes Disciplinar. Que vulgariter appellatur la Compagnia della frusta, et facta ibi oratione, visitavit altare cum sacra petra murata, tribus tobaleis coopertum cum duobus candilabris ferreis, et palio corij deaurato. Mandavit quod priores dicte societatis ostendant inventarium omnium honorum tam mobilium q. stabilium dicte societatis et confraternitatis. Vidit calicis quinq. cum cuppis argenteis et fregit uas, mandavit q. p.tus Rector in termino quatuor mensium ristaurari faciat cum illa patina quam fregit. Vidit (…) patinas quinq. , vidit corporalia septim satis decim. (Fasc. III, c. 197v, imm 399). Vidit purificatoria ad minus treiginta, vidit missales tres novos, vidit camicis octo, et totidim amictos ; vidit stolas quinq. et totidim manipulos, vidit torribus argenteam cum sua navicella. Vidit lanternone, campanellam, baldachinum adsociandum sanctum eucharistie sacramentum, vidit pacem aream deauratam. Vidit caldarillum aque benedicte, vidit caldarillum ad lavandum manus sacerdotum. Vidit duas tunicellas seu dalmaticas veluti rubei coloris. Vidit planetas sex unam de damasco aldi coloris, secunda simil. de damasco croci coloris, tertiam sericam variam coloris, quartam de damasco croci coloris, alia asu(…)iri, quinta brocatelli, sextam bambacini nigra per mortuis. Mandavit p.to Rectori ut fieri faciat duas planetas pro diebus feriali bus saie vel guarnilli”. (Fasc. I, c. 189, imm 400).

 

La S. Visita del 1636 riporta

Altari “In Altari maiori quod est bene provisum preter onera parrocchialia non adest alium onus. Habet predellam volte angustam et supra d.m altare situm est organum. Vidit deinde olea sacra que retinent. In quodam finestrella in choro retro altare maius ubi est et quidam capsula cum reliquijs que ut asserverunt fuit reperta subbus altare maius quando fuit demolitum. Visodemum fonte Baptismali, qui est bene pro visus et ad formam licet careat Baldacchini, …” (Visita 1636, c. 264)

“ Visitavemunt altare Sanctae Mariae Angelorum in quo non est aliquos onus […] baldacchino. Altare Sancti Caroli est indoratus, et idem non habet onus.”

“Videtur Suggestum quod est ad formam sed apponend.t sunt tabulae in parte post.ri”

“Sultud altare maius est locus subterraneus in quam descendit per dupplices scalas ubi adest altare Sancti Vincentij Episcopi Bledani, et sub eo requi escit corpus eiusdem s.ti in quo altari celebrat. Semel in ebdomada ex devot.ne.”

“Ead. Loco subterraneo ingredit in oratorium Sanctis Confalonis in quo est unionum altare Sancti decenter ornatum in quo celebrat …”

“Mandaverunt supra altare maius apporri baldacchinum infra duos menses sub pena duorum aureorum. Item exhiberi inventarium honorum mobilium d.e Societatis infra dies decem sub pena unium aurei.”

“Ibis peractis p.ti Convisitatores redierunt ad ecclesiam Superiore ubi viderunt Altare S. Joannis in quo celebrat.  semel in ebdomada […]. Altari S. Laurentij earet fere omnibus necessarij pro sed quod ammulier nomine Galliana Stephani […]”

“Ingressi fuerunt oratorium Sanctis SS.mi Sacramenti ubi adest unium altare quod caret baldacchino et in eo celebrat [...]. In d.o altari retinet multa  vasa vitrea com sacris reliquis […]. Mandaverunt supra altare apporri baldacchinum […] Item exhiberi inventarium honorum mobilium d. Sanctis infra dies duerum […]. Item infra idem tempus exhiberi inventarium  reliquiarum sub eadem pena”

Altare Sanct.mi Rosarij in quo est erecta Societas eiusedm nominis et singulis diebus sabbathi in eo celebrat. […]”

Altare S.ti Petri est male provisum, et habet […]”

Altare S.mi Crucifixi cuius […]”

Altare S. Luciae ubi […]”

“Mandavit in altari maiori omnibus operoro oram portatilem tela incerata infra dies octo [...]. Mandavit Supradictam altari apporri umbrella infra […]. Mandavit dilatari predellam infra dies octo sub pena […]. Mandavit supra fontem baptismale supra altare S. mariae Angelorum, et altare S.ti Caroli apporri umbrellas infra duas menses sub pena […]. Mandavit per Capitulum provideri de necessarij pro altare S. Petri […].”

  • anche: Visita di Francesco Gambara, 1573 - 1574, Vol. I, f. 33. Visita di Tiberio Muti, 1612 - 1622, f. 311, Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 705,  Visita di Tiberio Muti, 1622, vol. II, f. 208,   Visita di Tiberio Muti, 1630, f. 391,   Visita di Alessandro Cesarini, 1636, f. 264.  Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 303, Visita di Urbano Sacchetti, 1697 - 1698, f. 8v - 13v,  visita di Muzio Gallo, 1785, Vol. I, f. 91 – 92,  visita di Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, f. 1 – 68, Visita di Gaetano Bedini, 1861, Vol. V, ff 453 – 498.
  • Chiesa di S. Maria delle Lacrime

La chiesa di S. Maria delle Lacrime è posta fuori le mura della città. In questa chiesa “ … visitavit altare maius, invnit ibi sacra petram murata […] super altare vidit tubaleam tris satis decim cum duo bus candilabris ferreris cum palio veluti turchini coloris”.

“In dicta ecclesia erant alia altaria sex, et solum modo in altare Societatis Nomini Domini invenit Sacram petram, tribus tabuleris coopertum satis decin. cum palio corii deaurata sed quia audivit pro altare erat Societatis Nomini Domini Mandavit quod ipsa Societatis fieri faciat candelabras ferrea in tir.o anium mensis  sub pena …”.

“Visitavit altare Crucifixi seu sancti Thome de agno cum una tubalea coopertum vidit calicim unum cum cuppa argentea deaurata. Vidit q. ibidem p.tus capellanus habebat corporalem unum quem mutuo acciperat ac p.bro Bernardino passa Lagna de Barbarano, cum ipse capellanus seu ecclesia non habet permint et ustuit …”

“Vidit camicem unum cum amicto et cingulo, et stola, et manipolo rosei coloris rubei. Vidit aliam stolam et manipulum paunazzi coloris. Vidit postea alium calicim cum cuppa argentea et patina .. deaurata, et sanctinses cum tinebant in minibus simil(…) habebant sanctinses camicis quinq. vidit planetas tris unam ciambellotti paunazzi coloris, secundam rosei rubei coloris, tertiam laneam rubei coloris. Vidit ali(…) planetas quatur quas sanctinses tinebant in minibus unam ciambellotti violati coloris, secundam ut vulgo dicitur teletta neap.ra figurata, tertiam laneam paunazzi coloris quartam veluti nigri colori pro mortuis.” (Visita 1573-1574, Vol. I, Fasc. III, cc. 193v-195).

 

Dalla S. Visita del 1662 risulta sotto la custodia dei frati minori conventuali di S. Francesco

 

  • anche: Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, Vol. I, fasc. III, f. 193 v. Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1662, ff. 210 – 211,  Visita Adriano Sermattei, 1720, Vol. II, f. 65, Visita di Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Fasc. 1, ff. 1 - 68
  • Chiesa di S. Rocco

La chiesa di S. Rocco è documentata nella S. Visita del 1573 - 1574, L'oratorio è collocato fuori le mura della città. “… Mandavit quid ipsa co.itas fieri faciat portam ligneam in aliquo incanbilatu   ne animalia ire possit in ea et restaurari facciat tictum et et coperire putreos qui sunt in dicta ecclesia ubi sipeliuntur cadavera mortuos, et qua porta supradicta clavi custodiatur.” (Visita 1573-1574, Vol. I, Fac. III, c. 193v)

“Visitavit altare maius sine sacra petra, tribus tobaleis coopertum cum paleo laneo pavonazi coloris” (Visita 1573-1574, Vol. I, Fasc. III, c. 195)

“Mandavit pro hominis comitatis fieri faciant duo candilabra ferrea, ac et murari faciant ostium q. est in dextera pariete ecclesiae in term.o duorus mensium …” (Visita 1573-1574, Vol. I, Fasc. III, c. 195)

 

La S. Visita del 1636 riporta “Extra d. Terram Bledae est alia ecclesia sub invocazione S.ti Rocchi in qua est unicum altare in quo celebrat in die festa d.ti S.ti  […]”. (visita 1636, c. 268v)

“Mandavit supra altari apporre umbrella infra duos menses […]”.(visita 1636, c. 268v)

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, I, fasc. III, f. 195. Visita di Alessandro Cesarini, 1636, f. 268, Visita Alessandro Degli Abbati, 1732, Vol. I, f. 198, ….
  • Chiesa parrocchiale di S. Nicola

Fondata nel 1485 (visita Bedini)

 

Dalla S. Visita del 1573 - 1574 la chiesa di S. Nicola è annessa alla collegiata di S.  Maria. “…visitavit altare maius cum Sacra petra tribus tobaleis coopertus cum duobus candelabris ferreis, et palio laneo nigri coloris”

“Visitavit Altare S.ti Stephani duo bus tobaleis coopertum et palei laneo rubei coloris”

“Visitavit Altare  S.tae Catherine sine sacra petra, duobus tobaleis coopertum, et paleo lanei coloris viridi “.

“Visitavit Altare S.ti Antonij duo bus tbaleis coopertum et paleo laneo rubei coloris”.

“Mandavit pro.p.tus Rector in omnibus altaribus ponat tris tobaleas, et fieri faciat candelabra duo ferrea per singulos”.

“Mandavit pro p.tus Rector  et canonici restaurari faciant solum eclesie multi set maxime (…) portam ecclesie et prope altare S.ti Antonij in medio ecclesie prope sepunlturam ubi est signum gladij sutoris”. (Fasc. III, cc. 298v-299)

 

La S. Visita del 1636 riporta “… Altare maius  […] et in habet baldacchinum, pront […]”

Altare S.ti Stephani est satis provisum sed non est dotatum celebrat. in eo in die festa d.ti Sancti […]”.

Altare S. Caterinae caret omnibus necessariis pro sed quid. Jo es q. Petri oltulit illud providere dummodo concedat licentia ut in d.o altari possit celebrari […]”.

Altare S. Antonij habet t.in modo ono Candelabra et una tobalia in reliquis (…) omnibus”. (visita 1636, c. 267)

“Mandavit supra altare maius, et alia altaria d. ecclesiae apporri umbrella infra duos menses […]”.(visita 1636, c. 267v)

“Item in altari B. Mariae Lauretanae provideri de ara portabili infra duos menses sub pena unius aurei”. (visita 1636, c. 268)

“Item in fenestris d. ecclesiae fieri impannatas […]. Item reaptari tectum capanimentum prope campanile d. ecclesiae […]”.(visita 1636, c. 268)

  • Visita di Alfonso Binarino,1573 - 1574, I, fasc. III, f. 198 v. Visita di Tiberio Muti, 1612 - 1622, f. 309, Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 738,  Visita di Tiberio Muti, 1622, vol. II, f. 210,  Visita di Alessandro Cesarini, 1636, f. 267,  Visita di Alessandro degli Abbati, 1732, Vol. I, ff. 193 - 193v,  visita di Muzio Gallo, 1785, Vol. I, f. 92,  visita di Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, f. 14 – 16,  Visita di Gaetano Bedini, 1861, Vol. V, ff. 496 - 497
  • Chiesa di S. Ermete

Dalla S. Visita del 1573 - 1574 la chiesa di S. Ermete risulta costruita per devozione dei bifolchi e da questi è custodita.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, I, fasc. III, f. 195, Visita Adriano Sermattei, 1720, Vol. II, f. 67, …
  • Chiesa dei SS. Martiri

La chiesa dei Santi martiri è documentata nella S. Visita del 1651 - 1653.

  • Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1651-1653, fasc. II, f. 82
  • Chiesa di S. Maria del Suffragio

La chiesa  di S. Maria del Suffragio è nominata nella S. Visita del 1697 - 1698 è posta fuori  le mura della città,  è di nuova costruzione e non è ancora consacrata, in quell’anno vi fu eretta la confraternita del Suffragio (visita Pianetti), dalla visita del 1827 risulta filiale di S. Maria Assunta in Cielo.

  • Visita di Urbano Sacchetti, 1697 - 1698, f. 17, Visita Alessandro Degli Abbati, 1732, Vol.I, f. 196, Visita di Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, f. 14 - 16
  • Chiesa di S. Maria della Selva

La chiesa rurale di S. Maria della Selva sulla strada che conduce a Monte Romano, nel feudo di S. Spirito in Sassia, è nominata nella S. Visita del 1704, in quella data vi è eretta una confraternita e un  ospedale.

  • Visita di Andrea Santacroce, 1704, f. 172 v – 173, visita di Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, f. 152 – 152v
  • Chiesa parrocchiale di S. Vincenzo

La chiesa parrocchiale di  Vincenzo è documentata nella visita del 1612 – 1622.

  • Visita di Tiberio Muti, 1612 - 1622, f. 305 .
  • Ospedale di Blera

Dalla S. Visita del 1616 l'ospedale risulta situato presso la chiesa parrocchiale di S. Maria della città, nella visita del 1732 è indicato come ospedale degli infermi.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, I, fasc. III, f. 198, Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 744,  Visita di Alessandro Cesarini, 1636, f. 268,  Visita di Alessandro degli Abbati, 1732, Vol. II, ff. 199v, Visita Gasèare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Fasc. I, f. 176
  • Oratorio di S. Rocco
  • Visita Alfonso Binarino, 1573-1574, Vol. I, Fasc. III, f. 195.
  • Ospedale di S. Maria della Selva
  • Visita A. Santa Croce, 1704, f. 172v

Confraternite

  • Confraternita del SS.mo Sacramento

Istituita nel 1491 in S. Maria Assunta, nella S. Visita del 1622 la confraternita del SS.mo Sacramento è denominata società.

  • Visita di Tiberio Muti, 1622, vol II, f. 211, Visita Alessandro Degli Abbati, 1732, Vol. I, f. 193v, 200v, visita di Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Fasc. 1, f. 222
  • Confraternita del SS.mo Rosario

La confraternita del SS.mo Rosario è nominata nella visita del 1616 in S. Maria.

  • Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 705, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Volò. V, fasc. I, f. n.n.
  • Confraternita del Gonfalone

La confraternita del Gonfalone eretta nel 1491 in S. Maria Assunta, è nominata nella visita del 1616 in S. Maria.

  • Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 705, Visita Alessandro Degli Abbati, 1732, Vol. I, f. 194, 200v, Visita di Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, f. 164 - 165
  • Confraternita di S. Maria del Carmelo

La confraternita i S. Maria del Carmelo è nominata nella visita del 1697 – 1698 in S. Maria.

  • Visita di Urbano Sacchetti, 1697 – 1698, ff. 8v – 13v, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, fasc. I, f. n.n.
  • Confraternita di S. Maria della Selva

La confraternita di S. Maria della Selva è nominata nella visita del 1704 in S. Maria della Selva insieme ad un ospedale.

  • Visita di A. Santacroce, 1704, f. 172v – 173
  • Confraternita del Suffragio

La confraternita del suffragio è citata nella visita del 1697 – 1698 nella chiesa di S. Maria del Suffragio.

  • Visita di Urbano Sacchetti, 1697 – 1698, f. 17, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Fasc. I, f. n.n.
  • Confraternita del Sacro Cuore di Gesù e Maria

La confraternita del S. Cuore di Gesù e Maria è citata nella visita del 1827.

  • Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Fasc. I, f. n.n.
  • Confraternita del Sangue Sparso di N. S. Gesù Cristo

La confraternita del Sangue Sparso è citata nella visita del 1827.

  • Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Fasc. I, f. n.n.

Veiano

IV^ Carta  (1850)

Chiese

  • Chiesa parrocchiale di S. Maria

La chiesa di S. Maria risulta costruita nel 1550 (visita Bedini)

Nella S. Visita del 1573 - 1574 si descrive il SS.mo Sacramento conservato in un tabernacolo ligneo. “Ecclesia est dicata dive Maria cuius festum celebratur de mense Augusti. In ea ministrat sacramenta Curatus ad nutum Ill.mum Dominorum dicta Terrae amovibilis.” (Visita Francesco Gambara, 1573-74, Vol. I, Fasc. II, c. 5).

“Nihil Rectori solvitur, pro sepeliendis mortui, quinimo candile illi qui afferuntur cura cadaveri, statim pro hiridis mortui asportantur. In eadem Ecclesia est Confraternitas Corporis Xti, qui subministrat funalia sive in torticia pro deferendo sacramento ad infirmos.” (Visita Francesco Gambara, 1573-74, Vol. I, Fasc. II, c. 5).

Reliquie “Habet Reliquius […] Dentim S.ti Martini reconditum in vase Cristallino, et bracchium S.ti Ursi in theca argentea” (Visita Francesco Gambara, 1573-74, Vol. I, Fasc. II, c. 5v).

Nella stessa visita è citata la chiesa di S. Orso situata fuori dall'ambito della città.

 

La S. Visita del 1662 riporta “Sacras Reliquias Mand.t singulis mensibus pulvere expurgari renovavit decretam apporri infra mensem telam ceratam (…) lapidi esistent in Altari Maiori […]”. (visita 1662, c.n.n., imm. 265)

  • anche: Visita di Tiberio Muti, 1612 - 1622, f. 345, Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 1012,  Visita Muti Tiberio, 1622, vol II, f.  239,   Visita di Tiberio Muti, 1630, f. 440,  Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 142, Visita di Adriano Sermattei, 1720, Vol. II, ff. 19 - 24v, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Parte II, f. 456
  • Chiesa di S. Orso

La chiesa di S. Orso risulta nominata nella S. Visita del 1573 - 1574 unitamente alla chiesa di S. Maria. “Ecclesia S.ti Ursi est extra ambitum dictae Terrae, et cuius festum cilibratur. Non observantur festa cum debita venerazione, verum aliqui petu(n)t licenzia a Curato.” (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. II, c. 5v)

Archivio “Habet Curatus Librum, in quo describat singulos morienes quod (bac.tenus) non fecit. In Libro matrimoniorum non omettat amplius faceri mentionum et denuntiationum, et quibus diebus fiant.”

Suppellettili “Habet vasa lignea, in quibus recondantur vasa stannea oleorum et post hac reponantur in fenestra ad latus dixtrum altaris, quae sit bene clausa, et cum clavi. Cooperiatur sacrarium et claudatur.” (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. II, c. 5v). Vas baptismi est marmoreum, et intus munitum are, fiat a porte superiori operculum concameratum, vel lapidum nel ligneum (boltem), et intus ne pulvis ingridiatur fulciatur corio. Habeat p.terea scutellam argenteam cum cathenula q.m simp. appendeat”. (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. II, c. 5v)

“In vase vitreo extat parum unius ex costis S.ti Stephani. In alio vero simili vasi sunt aliae reliquiae quor. nomina ignorantur. Huiusmodi Reliquiae conservantur in Sacristia in quodam armari una cum aliis vasibus sacris, fuit dictum q. ponantur seorum in aliquo loco decenti. Faciat firmari duos calicis. Et si poterit fiat pixis in argentea deaurata ad deferendum sacramentum infirmis.” (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. II, c. 6)

“Habeat saltem usq. Ad quatuor corporalia, cum duorum sufficiant, nec decentia sint. Habeat duas borsas sericeas. Habeat bacinetta et ampullas. Habeat labellum in Sacristia. Habeat duas alias albas novas, ultra tres veteris q.iam consumpti sunt. Habeat velum humerale latum et longum sufficienter.” (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. II, c. 6)

“Ecclesia omnino debet  dealbari. Campanile debet claudi hortio.” (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. II, c. 6)

“Visitavit ecclesiae S. Ursi extra et prope muros Viani edificatam a co.itam ob suam devotiones eleemosinis fidelius et…” (visita 1573-74, Vol. I, Fasc. III, c. 175v)

 

La S. Visita del 1662 riporta “Mandavit quamprimum apporri et ad suum locum edlocari Baldacchinum illie existent denovo constructum […]”(visita 1662, c.n.n., imm. 266)

  • anche: Visita di Tiberio Muti, 1612 - 1622, f. 349. Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 1022,   Visita di Tiberio Muti, 1630, f. 443,  Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 153, Visita Adriano Sermattei, 1720, Vol. II, f. 24v, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Parte II, f. 497
  • Chiesa di S. Croce

La chiesa di S. Croce risulta nella S. Visita del 1573-74 a Villa S. Giorgio. (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. III, c. 175v) .

Suppellettili “… duobus candelabris ferreris; palio corij deaurato et tabula. Non invenit ibid. sanctam eucaristie sacramintus conservatum in aliquim tabernacolo eo […] Ill D. Georg. Petrus de novo erigit pulcherimam ecclesiam que modo ad suam perfectionem non pervenit et vidit pro artificis cooperiebant eam, et omnia alia requisita et necessaria ad complementum dictae ecclesiae preparata erant, et in tempore primaverij ad suam perfectionem deducetur, et ibi erit tabernaculum legneum, et intus custodia argentea, ubi conservabitur sanct.mi eucaristie sacramentum, nec ibid adest fons Baptismatis, nec ecc.a ista modo est curata sed dictus Ill. D. et incole Ville de licintia Ill.mi D. E.pi Viterbiens erigent curam, cum modo sit sub castro Viani et distet ab eo per miliaria quinq. undim ob distantia populus patitur detrimentum animarum …” (visita 1573-74, Vol. I, Fasc. III, c. 176).

Nella Villa S. Giorgio è citata anche la chiesa di S. Giorgio (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. III, c. 176v)

  • Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 154, Visita Adriano Sermattei, 1720, Vol. II, f. 26
  • Chiesa di S. Sebastiano

La chiesa di S. Sebastiano è nominata nella S. Visita del 1573 – 1574. “Visitavit ecclesiam S.ti Sebastiani extra et prope muros dicti Castri Viani, que indiget reparatione sede u non habet  rectorim, nec aliqua bona ab antiquibus fidilibus ut possunt secundus suam paupertatim ea custoditur.” (Visita 1573-74, Vol. I, Fasc. III, c. 175v)

Dalla S. Visita del 1662 risulta posta extra moenia della città.

  • Visita di Tiberio Muti, 1612 - 1622, f. 348, Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 1024, Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 158,  Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1662, f. n. n., Visita Adriano Sermattei, 1720, Vol. II, f. 26.
  • Chiesa di S. Giovanni

La chiesa di S. Croce risulta nella S. Visita del 1573–74. “Visitavit et. Ecc.am S.ti Ioannis extra et prope muros dicti Castri, que discoperta est, et eus non habeat Rectorim, nec aliqua bona, hortatus est hominis veritatis ut cooperiri facciant, et sub clavi custodiat.” (visita 1573-74, Vol. I, Fasc. III, c. 175v)

  • Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 154, Visita Adriano Sermattei, 1720, Vol. II, f. 26
  • Chiesa di S. Antonio Abate

La chiesa di S. Antonio Abate è nominata nella S. visita del 1662, nella visita del 1704 appartiene ai frati carmelitani e unita ad un convento.

  • Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1662, n. n. Visita di Andrea Santacroce, 1704, f. 125
  • Chiesa di S. Michele Arcangelo

la chiesa di S. Michele Arcangelo è nominata nella S. visita del  1765.

  • Visita di Giacomo Oddi, 1765, f. 73v
  • Chiesa di S. Maria Assunta in Cielo

La chiesa di S. Maria Assunta in Cielo  è nominata nella S. visita del  1773.

  • Visita di Francesco Angelo Pastrovich, 1773, f. 130 – 131
  • Confraternita del Rosario

Nella S. Visita del 1622 la confraternita del SS.mo Rosario è indicata con il nome di compagnia.

  • Visita di Tiberio Muti, 1622, vol II, f. 243 . Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 175, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Parte II, f. 489, 520
  • Confraternita del SS.mo Sacramento

Citata nella visita del 1573 – 1574 in S. Maria “In eadem Ecclesia est Confraternitas Corporis Xti, qui subministrat funalia sive in torticia pro deferindo Sacramento ad infirmos.” (Visita 1573-74, vol. I, fasc. II, c. 5v)

nella S. Visita del 1622 la confraternita del SS.mo Sacramento è indicata con il nome di compagnia.

  • Visita di Tiberio Muti, 1622, vol II, f. 254, Visita Adriano Sermattei, 1720, Vol. II, f. 21, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Parte II, f. 436 .

  Ospedale degli infermi

L’ospedale degli infermi è sito extra moenia, nella visita del 1612 – 1622 è citato in relazione alla chiesa di S. Orso,  nella visita del 1720 è citato in S. Maria.

  • Visita di tiberio Nuti, 1612 – 1622, f. 349, Visita diAdriano Sermattei, 1720, Vol. II, ff. 19 – 24v, Visita di Muzio Gallo 1785, Vol. I, f. 105, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Parte II, f. 477

 

Barbarano

V^ Carta (1950)

Chiese

  Chiesa collegiata e parrocchiale di S. Maria

La chiesa di S. Maria è nominata nella S. Visita del  1573 - 1574 in quella data la chiesa parrocchiale risulta unita alla chiesa collegiata di S. Maria e vi è documentata la confraternita del Corpo di Cristo. “… Visitavit S.mum Sacramentum, quod retinetur in Tabernaculo eburneo in custodia argentea, et satis decenter tenetur. Item vidit partem Tabernaculi pro ferendo S.mum Sacramentum ad Infirmos, reliquam vero partem dixit Archipresbitero esse apud …”

“Iten vidit  vascula ex latta per oleo infirmor. Dominus mandavit fieri argenteum, vel saltem staneum”

“Item vidit fontem baptismi cum suo ciboreo in (…)tum in petra, acqua satis decentem tenetur”.

“Vidit vascula stannea sancorum oleorum, (…) crismatis et cathecuminorum”.

Reliquie “Item vidit nonnullas Reliquias sanctor. Sine nominibus quam retinentur in tabernaculo vitreo satis decem his nisis Dominus cum osset defessus adiit dominum canonicalem, sive canonicorum dictae ecclesiae  …” (Fasc. I, c. 6v, imm. 13)

Altari “Altare maius in quo erat Altari portatili cum tribus tobaleis (…) palio contexto, ac et qua tour candelabris, diobus auricalchi, et duo bus ferreis, et tabula satis decin. (…) mandavit fieri duo candelabra auricalchi seu lignea depicta.”

“Item vidit Altare quod tt.m non habet determinatum, in quo eratuna tantum tobalea cum palio ex corpo deaurato satis decin.”

“Dns mandavit fieri altari portatili. Duas tobaleas, nec nd. Duo candelabra ferrea et crucim ligneam depicta, ac etam tabulam secretorum”

“Item vidit Altare dotatum S.ta Crucis … (Fasc. I, c. 7, imm. 14)

 

Dalla S. Visita del 1616 nella chiesa era istituita la confraternita del SS.mo Rosario, la confraternita del SS.mo Sacramento, la confraternita di S. Maria del Carmelo, la visita del 1765 riporta la chiesa con denominazione S. Maria Assunta in Cielo, dalla visita del 1827 la chiesa ha per filiale la chiesa del SS.mo Nome di Dio nella quale è eretta la confraternita della Morte.

  • Visita di Francesco Gambara, 1573 - 1574, Vol. I, f. 31 v. Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, Vol. I, fasc. III, f. 10.Visita di Tiberio Muti, 1612 - 1622, f. 317, Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 804 v, 881, 924, 926.  Visita di Tiberio Muti, 1622, vol II, f.     Visita di Tiberio Muti, 1630, f. 409,  Visitadi Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 219, Visita di Giacomo Oddi, 1765, ff. 81 – 84,  Visita Alessandro Degli Abbati, 1732, Vol I, f. 160, Visita di Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, f. 999, Visita Antonio Grasselli, 1906-1909, f. 647

 

 Chiesa Parrocchiale di S. Angelo

Dalla S. Visita del 1573 - 1574 la chiesa di S. Angelo risulta unita alla chiesa parrocchiale di S. Maria, dalla visita del 1785 la chiesa è indicata come parrocchiale e vi è eretta la confraternita della Misericordia, dalla visita del 1732 la chiesa è indicata col titolo di S. Michele Arcangelo, sita vicino alla strada “di Mezzo” che conduce al convento dei padri conventuali della Madonna santissima del Piano, ha come filiale la chiesa della Misericordia e vi è una scuola di fanciulli..

  • Visia di Francesco Gambara, 1573 - 1574, Vol. I. f. 32 v. Visita di Tiberio Muti, 1612 - 1622, f. 322,  Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 826,   Visita di Tiberio Muti, 1630, f. 413,  Visita Alessandro Degli Abbati, 1732, Vol. I, f. 163v, Visita di Muzio Gallo, 1785, Vol. IV, f. n. n,  Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827 Vol. V. Parte II, ff. 709 - 821,.
  • Chiesa del SS.mo Salvatore (o Nome di Dio)

La chiesa del SS. Salvatore risulta nominata nella S. Visita del 1573 - 1574, nel 1616 vi si riunisce la confraternita del Nome di Dio indicata col nome di società, nella Visita del 1651 - 1653 è retta dalla confraternita del Nome di Gesù, dalla S. Visita del 1659 la confraternita risulta aggregata alla Arciconfraternita  nella chiesa di S. Maria sopra Minerva di Roma, dalla visita del 1861 nella chiesa è citata la confraternita della Morte.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, Vol. I, fasc. III, f. 12, Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 854, Visita di Tiberio Muti, 1622, vol II, f.  275 v.   Visita di Tiberio Muti, 1630, f. 417 v.  Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 237, Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1651 - 1653, Fasc. II, f. 66, Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1659, Vol. II, ff. n. n, Visita Alessandro Degli Abbati, 1732, Vol. I, f. 167v e f. 173, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Parte II, f. 1123, Visita di Gaetano Bedini, 1861, Vol. V, ff. 389 - 697
  • Chiesa di S. Sebastiano

La chiesa di S. Sebastiano è nominata nella S. Visita del 1573 - 1574, la visita del 1662 la definisce chiesa rurale situata extra moenia della terra di Barbarano, dalla visita del 1785 è intitolata ai SS. Sebastiano e Fabiano.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, Vol. I, fasc. III, f. 191, Visita di Tiberio Muti, 1616, ff. 804 e 843, Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 244 v,  Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1662, f. 234 v,  visita di Muzio Gallo, 1785, Vol. I, f. 99
  • Chiesa di S. Quirico e Giolita

Dalla S. Visita del 1573 - 1574 la chiesa di S. Quirico è posta fuori le mura della città e annessa alla chiesa di S. Maria. Nella S. Visita del 1646 - 1647 la chiesa è denominata S. Quirico e Giolita, dalla visita del 1732 la chiesa è indicata col nome di S. Quirico, Giolita, Barbara e Giuliano.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, Vol. I, fasc. III, f. 191 v. Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 843, Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 245,  Visita di Alessandro degli Abbati, 1732, Vol. II, f. 170
  • Chiesa di S. Giuliano

La chiesa di S. Giuliano è posta fuori le mura della città e annessa alla chiesa di S. Maria,  è citata nella visita del 1573 – 1574. Nella visita del 1732 è indicata una chiesa intitolata ai SS. Quirico, Giolita, Barbara e Giuliano.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, I, fasc. III, f. 192. Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 843, Visita di Alessandro degli Abbati, 1732, Vol. II, f. 170
  • Chiesa di S. Antonio

La chiesa di S. Antonio è posta fuori le mura della città,  è citata nella visita del 1573 – 1574.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, I, fasc. III, f. 192 v.
  • Chiesa di S. Rocco

La chiesa di S. Rocco è posta fuori le mura della città,  è citata nella visita del 1573 – 1574.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, I, fasc. III, f. 193 v. Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 843.
  • Chiesa di S. Ermete

La chiesa di S. Ermete è documentata nella S. Visita del 1651 - 1653.

  • Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1651-1653, fasc. II, f. 11 v
  • Chiesa del SS.mo Crocifisso

la chiesa del SS. Crocifisso è nominata nella S. visita del  1770, dalla visita del 1867 è citata come chiesa della confraternita della Morte o del SS.mo Nome di Dio.

  • Visita di Egidio Mengarelli, 1770, f. 36v – 37, visita di Eustachio Gonella, 1867, Vol. V, ff. 320 - 323
  • Chiesa di S. Maria della Misericordia

La chiesa della compagnia  della Misericordia è citata per la prima volta nella visita del 1573 – 1574 e vi è unito un ospedale.

  • Visita di Francesco Gambara, 1573 – 1574, Vol. I, f. 32v, visita di Muzio Gallo, 1785, Vol. I, ff. 98 – 98v, Visita Eustachio Gonella, 1868, Vol. V, Parte I, f. 298
  • Chiesa parrocchiale di S. Leonardo

La chiesa di S. Leonardo consacrata nel 1753 ha come filiale la chiesa della SS.ma Annunziata ed una confraternita del SS.mo Sacramento.

  • Visita di Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, ff. 709 – 821
  • Chiesa di S. Maria del Piano

La chiesa di S. Maria del Piano dei minori conventuali è unita  al convento e fu consacrata nel 1633

  • Visita di Gaetano Bedini, 1861, Vol. V, ff. 440 – 444v, visita Antonio Grasselli, 1906-1909, f. 468
  • Ospedale di Barbarano

L'ospedale è annesso alla chiesa parrocchiale di S. Maria della Misericordia. Dalla S. Visita del 1612 - 1622 la chiesa è indicata come parrocchiale e vi è eretta la confraternita dei disciplinati. Dalla S. Visita del 1622 l'ospedale risulta amministrato dalla confraternita della Misericordia.

  • Visita di Francesco Gambara, 1573 - 1574, I, f. 32 v. Visita di Tiberio Muti, 1612 - 1622, f. 320, Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 832 e 850,  Visita di Tiberio Muti, 1622, vol.  II, f.  275, Visita Alessandro Degli Abbati, 1732, Vol. I, f. 166, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Parte II, f. 1150

Confraternite

  • Confraternita della Misericordia

La confraternita della Misericordia è citata nella visita del 1573 – 1574 in S. Maria della Misericordia, dalla S. Visita del 1616 la confraternita della Misericordia risulta eretta nella chiesa parrocchiale di S. Angelo. Nella S. Visita del 1622 la confraternita, denominata società, amministra l'omonimo ospedale, dalla S. visita del 1651 - 1653 la confraternita risulta sotto invocazione della Disciplina, nella visita del 1785 è ancora in S. Angelo, ma dalla stessa visita risulta una chiesa della società della Misericordia.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, Vol. I, fasc. III, f. 13, Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 849 v.  Visita di Tiberio Muti, 1622, vol II, f. 275, Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1651 - 1653, f. 7, Visita di Muzio Gallo, 1785, Vol. I, f. 98 – 98v e Vol. IV, f. n. n, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Parte II, f. 1150
  • Confraternita della SS. Ma Vergine Maria

La confraternita della SS.ma Vergine Maria è documentata nella visita del 1573 – 1574.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 - 1574, Vol. I, fasc. III, f. 13 v.
  • Confraternita del Nome di Dio

La confraternita del Nome di Dio è indicata col nome di società, si riunisce nella chiesa del Nome di Dio o del SS.mo Salvatore, presso la chiesa collegiata. Col titolo di confraternita del Nome di Gesù è citata nella visita del 1651 – 1653 in SS.mo Salvatore, nel 1659 è aggregata alla arciconfraternita nella chiesa di S. Maria sopra Minerva a Roma.

  • Visita di Tiberio Muti, 1616, f. 854, Visita di Tiberio Muti, 1622, vol II, f.  275 v.   Visita di Tiberio Muti, 1630, f. 417 v.  Visita di Francesco Maria Brancaccio, 1646 - 1647, f. 237, Visita di Francesco Maria  Brancaccio, 1651 – 1653, fasc. II, f. 66,  visita di Francesco Maria Brancaccio, 1659, Vol. II, f. n. n. Visita Alessandro Degli Abbati, 1732, Vol. I, f. 173, Visita Gaspare Bernardo Pianetti, 1827, Vol. V, Parte II, f. 1123
  • Confraternita del Corpo di Cristo

La confraternita del Corpo di Cristo è citata nella visita del 1573 – 1574 nella chiesa di S. Maria.

  • Visita di Alfonso Binarino, 1573 – 1574, vol. I, Fasc. III, f. 10
  • Confraternita del SS.mo Rosario

La confraternita del SS.mo Rosario è citata in S. Maria nel 1616

  • Visita di Tiberio Muti, 1616, Vol. II, ff. 804v, 881, 924 – 926
  • Confraternita di S. Maria del Carmelo

La confraternita di S. Maria del Carmelo è citata nella visita del 1616 in S. Maria.

  • Visita di Tiberio Muti, 1616, ff. 804v, 881, 924 – 926

 

 

 

  • Confraternita della Morte

La confraternita della Morte è citata nella visita del 1861 nella chiesa del SS.mo Nome di Dio o SS.mo Salvatore.

  • Visita di Gaetano Bedini, 1861, Vol. V, ff. 389 - 697